San Vito al Tagliamento, grave infortunio al cantiere del nuovo carcere

Stamattina presto, nel cantiere per la costruzione del carcere di San Vito al Tagliamento, è avvenuto un grave infortunio in cui è stato coinvolto un giovane muratore, poi elitrasportato all’ospedale di Udine. Coinvolto un giovane lavoratore di una ditta in appalto, che purtroppo ha riportato fratture e lesioni molto serie..
Sempre più spesso sono proprio i lavoratori della catena degli appalti e dei subappalti a pagare il prezzo più alto in termini di sicurezza e di infortuni. E sempre più spesso gli infortuni avvengono in cantieri in cui il sindacato non viene fatto entrare, non è presente, cantieri in cui le condizioni di lavoro non sono tenute sotto controllo da chi si occupa di vigilare sulla sicurezza e far rispettare le norme di prevenzione, cantieri caratterizzati da una maggiore precarietà lavorativa. «Più volte – dichiara Fabio Varnerin, segretario neoeletto della Fillea Cgil Pordenone – abbiamo cercato di parlare con i lavoratori presenti nel sito del carcere, ma tutte le volte ci è stato rifiutato l’ingresso al cantiere, negandoci la possibilità di informare i lavoratori di verificare le condizioni di lavoro. Come Fillea Cgil provinciale e regionale, oltre ad esprimere vicinanza al lavoratore e alla sua famiglia, abbiamo chiesto un incontro con la ditta committente da tenersi con urgenza. Siamo veramente preoccupati e stufi nel vedere che la lista degli infortuni sul lavoro si allunga di giorno in giorno e siamo sicuri che un cambio di atteggiamento imprenditoriale porterebbe ad una diminuzione degli eventi»